Il Brunitoio

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Peter Ackermann

Appuntamenti con la Grafica d'autore

Acqueforti

1 - 23 luglio 2006

...architetture d’ossessione e luoghi della costrizione, dell’enfasi dell’abitare aristocratico e magniloquente rovinati a frantumi morfologici, dove il celebrato abitare che vien prima del costruire ritorna a rintanarsi dopo una catastrofe che in Ackermann appare perenne, congelata. Tutta una sintassi architettonica raffinata o cialtrona, sapiente o gregaria, tesaurizzata in secoli, se scompone e méscida non già per una risoluzione di decostruzione linguistica, ma per un evento tellurico irrimediato che ha arrestato per sempre il passo delle trasformazioni, come dopo il passaggio del carro da guerra o come dopo un evento tumorale; e in questo senso, se queste sono città d’invenzione, ebbene lo sono in uno soltanto dei sensi piranesiani.

Gianfranco Fiameni