Il Brunitoio

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Renzo Foglietta

Appuntamenti con la Grafica d'autore

oltre la superficie

15 dicembre 2012 - 31 marzo 2013

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Renzo Foglietta si presenta all’ultimo appuntamento espositivo previsto per l’anno in corso con una serie di disegni ed incisioni frutto di una stagione di riflessione e di lavoro veramente intensa.  In queste sue ultime opere  riprende le tematiche a lui care dell’ambiente montano con gli elementi dominanti  quali i muri a secco e le viti  che caratterizzano il paesaggio ossolano.
Sassi, legni, vitigni che vengono indagati spogliandoli della loro forma apparente per entrare nelle strutture segrete che li propongono come elementi formali per le nuove soluzioni di impaginazione grafica che caratterizzano i fogli  che Renzo ordina in questa mostra da lui particolarmente vissuta.


Nato a Bologna nel 1941, concretizza la passione per la pittura frequentando l’ambiente artistico della sua città. Espone per la prima volta in una personale a Domodossola nel 1971.
Successivamente entra in contatto con la Galleria LA VISCONTEA di Rho e con il suo titolare Piero Airaghi che lo stimola e gli propone iniziative diverse.
Ritorna a Bologna, sua città natale,  alla Galleria Portici con mostre personali nel 1977, 1979, 1981.
In Ossola intanto le istituzioni pubbliche gli sottopongono interessanti progetti: Il manifesto commemorativo per il 45° della Repubblica dell’Ossola – per l’80° anniversario del Traforo del Sempione – il 75° della Trasvolata delle Alpi di Geo Chavez – i 100 anni della Casa di Riposo di Varzo – illustrazione di un racconto per la Rivista Oscellana diretta dal prof. Tullio Bertamini – la vita intorno alla pietra  e per l’associazione  Panificatori di Novara una Cartella di serigrafie dal titolo “Profumo di Pane”.
Con la Galleria LA VISCONTEA di Rho partecipa ad alcune collettive di grafica.
Dal 1994 comincia la collaborazione, illustrandone articoli, con l’ “Almanacco Storico Ossolano” edito dalla libreria Grossi di Domodossola e curato dal dott. Edgardo Ferrari. Un momento di ribellione al dilagare della violenza dell’uomo sull’uomo, come la guerra nella ex Jugoslavia,  si concretizza nella realizzazione di una Via Crucis particolarmente cruda ed essenziale esposta nel 2000 al Sacro Monte Calvario di Domodossola e nel 2001 nell’Oratorio della Passione presso la basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Nel 2006 il centenario del Traforo del Sempione gli dà, in una mostra di acquarelli, la possibilità di riguardare al paesaggio come elemento penalizzato dal progresso.
Il Centro Studi Piero Ginocchi di Crodo, che lo ha avuto ospite con una mostra sui sassi, lo inserisce nel 2007 e nel 2010 nella manifestazione internazionale “La Notte dei Musei”.
L’approccio e la conoscenza con la tecnica dell’incisione avviene con un  corso a Venezia presso la Scuola Internazionale di Grafica nel 1995. Infine, il fortunato incontro con Ubaldo Rodari, fino alla mostra organizzata dal “Brunitoio”, Laboratorio di Incisione e Stampa in Ghiffa. 

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