Il Brunitoio

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Paolo Laudisa

Appuntamenti con la Grafica d'autore

Opere su carta e grafiche

31 maggio - 22 giugno 2014

Paolo Laudisa – Bari - 1951

Vive e lavora a Roma, professore di Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Antonio d’Avossa - Paolo Laudisa. Dalla parte del colore:

"Nel tempo, col tempo tutto svanisce. I colori perdono quella brillante lucentezza di un inizio della visione e tuttavia restano nella memoria e a volte nello sguardo. Paolo Laudisa pratica questo sguardo e ce ne offre la visione, da sempre. Prima di tutto i blu e poi si aggiungono i rossi, i gialli infine i verdi. La sua indagine si basa sullo spazio del colore prima di tutto e sulla luce che esso irradia. E’ dunque il colore in sé che Paolo Laudisa ha sempre presentato. Con una monocromia da onde e mai piatta o totale.  La superficie delle sue incisioni e delle sue pitture è onda continua di un senso dello spazio che coniuga cielo, terra e mare in un continuo riflettersi di onde e nuvole. Con i suoi ultimi lavori raggiunge una intensità di un colore interno che è fatto di memorie personali dove il piacere si coniuga a passaggi lirici di stagioni della luce più interna o interiore, anche. Con la sua particolare attitudine di colorista Laudisa racconta il centro e i margini di questa affezione.  Aggiunge segni dolci e ripetuti alle macchie che centra. Ma non si tratta di macchie casuali, le sue sono maculae di un linguaggio che parla al mondo della visione e prima di tutto al mondo di una pittura in via di estinzione.  Una pittura che si trincea ed allo stesso tempo si mostra in tutta la sua potenza. E’ il corpo del colore a parlare al posto suo. E’ il corpo del colore che ci narra le sue ansie ed i suoi piaceri. E’ l’esperienza del colore ad essere mostrata e attivata, poi ricordata. Come una sorta di inconscio cromatico la sua arte è difficile da essere ricordata, e tuttavia è proprio attraverso questo ricordo che si abbandona alla visione. E’ infine una grande utopia colorata la sua. Senza cecità c’è solo luce e colore. Perché l’esperienza che ci offre è di grande identificazione con lo spazio dove ogni artista si sente veramente libero. E’ il corpo del colore a costruire questi territori. E’ il corpo del colore a renderli liberi da ogni lettura. Laudisa fa parlare questo corpo mentre danza di una luce particolare quella della sua terra che è fatta di mare e luce, prima"