Il Brunitoio

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Exlibris dalla Bielorussia


Appuntamenti con la Grafica d'autore
Ex Libris - incisori bielorussi
14 novembre - 8 dicembre 2015

Exlibris” curiosa parola di sapore antico che ci riporta a tomi preziosi, a libri stampati a mano, a edizioni rare.

E’ l’iter di un foglietto nato per pochi eletti e che utilizzato tempi addietro,  quale pretenzioso riconoscimento di proprietà, oggi è anacronisticamente divenuto, pur conservando l’antica dizione,  “grafica d’arte dedicata ad personam o ad eventum”.

Questi pochi fogli esposti in mostra, scelti tra i migliori  incisori bielorussi, fanno parte di una corposa collezione di artisti di tutto il mondo che, unitamente a mia moglie Lidia, continuiamo a formare indirizzandoci verso  opere in cui l’importanza non sia determinata dalla grandezza dei fogli ma bensì priorità valente  sia soprattutto l’espressione artistica non disgiunta dalla perfetta padronanza tecnica.

E’ infatti nella specifica tessitura segnico grafica, propria dell’incisione in incavo, che l’artista riesce ad ottenere vellutate campiture con effetti di perlacea trasparenza,  scansioni di profonde zone d’ombra o di abbagliante lucentezza, il tutto  difficilmente raggiungibile in altre discipline grafiche.

Ciò si gusta sicuramente in queste opere  esposte, in cui grazie ad una padronanza  tecnica particolarmente raffinata, viene travalicata la limitatezza del ridotto formato donando alle immagini artificiosi  significati.

Sono fogli che raccontano non solo di emozioni, di passioni, di sentimenti  che  divengono specchio del proprio tempo, ove l’artista si muove iniziando un suo personale viaggio, trovando nelle proprie corde le ragioni delle proprie suggestioni, ricreando soprattutto la propria identità culturale carica di valori atti ad evidenziare una forte espressione artistica con  una  feconda fantasia ed un estro creativo non comune.

Tutto questo  consente agli autori di darci figurazioni intessute di poesia, memorie di visiva realtà o slittamenti surrealistici di oniriche compresenze che, colpendo il nostro immaginario, ci lasciano e ci donano narrazioni in cui la fantasia altrui si ritrova e si rispecchia nel vagare del nostro pensiero.

Penso però che queste poche parole, nel tentativo di esser chiarificatrici di questo evento voluto e ben organizzato dagli amici del Brunitoio, ben poco illustrano e sollecitano la curiosità per un interesse ed un’emozione che solo l’osservazione diretta delle opere  può trasmettere.

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